Il punto di riferimento per lo sviluppo sostenibile
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Il punto di riferimento per lo sviluppo sostenibile
Le Earthship sono case sostenibili al 100%, economiche da costruire e confortevoli da vivere. Offrono servizi come nessun altro edificio “eco” costruito fino ad oggi. Queste sono le ragioni per cui possono realmente cambiare il mondo. Giudicate voi stessi
Quando la gente sente parlare di costruzioni sostenibili, o di vivere offgrid (cioè scollegati e in completa autonomia), di solito visualizza case primitive che hanno rinunciato alle comodità del 21° secolo. In effetti molte soluzioni “sostenibili” proposte finora non sono lontane da quest’immagine. Le Earthship, al contrario, offrono tutti i comfort delle case moderne e di più ancora. Le immagini parlano da sole.
Ogni Earthship è dotata di una o due serre che permettono raccolti tutto l’anno, indipendentemente dal clima esterno. Questo significa che è possibile nutrirsi con le piante che crescono all’interno della vostra casa. Si può anche scegliere di costruire uno stagno per i pesci o un pollaio, per ottenere una fonte costante fonte di carne e uova.
Anche il più arido dei climi è in grado di fornire acqua sufficiente per il fabbisogno quotidiano semplicemente attraverso un sistema di raccolta dell’acqua piovana. Il tetto di una Earthship è costruito in modo da raccogliere la pioggia per mandarla a una cisterna, l’acqua viene poi filtrata e smistata ai lavandini e alle docce. Dopo l’utilizzo le “acqua grigie” vengono destinate alla serra per innaffiare le piante. E dopo aver drenato le piante, l’acqua viene pompata nei bagni per l’uso degli scarichi. Infine le “acque nere” vengono mandate nel giardino esterno per irrigare le piante non commestibili.
L’aspetto più geniale di una Earthship è la sua capacità di conservare al suo interno temperature confortevoli tutto l’anno. Anche nel freddo gelido o nei climi torridi, il clima di una Earthship si mantiene costantemente intorno ai 22°.
Questo fenomeno è il risultato dal calore solare assorbito e immagazzinato secondo il principio di “massa termica” (ottenuto dai pneumatici riempiti di terra che costituiscono la struttura portante delle Earthship). La massa termica agisce poi da dissipatore, rilasciando o assorbendo calore a seconda delle necessità.
Le grandi finestre situate nella parte anteriore della casa, rivolte a sud, fanno da effetto serra per permettere al sole di riscaldare la massa termica.
I pannelli solari sul tetto, o il vento raccolto dalle turbine eoliche, forniscono alla Earthship tutta l’energia di cui ha bisogno. Evitando sprechi e abolendo le abitudini dannose tipiche del primo mondo. In una Earthship non sarete mai a corto di energia.
Con tutte le esigenze primarie coperte e senza bollette da pagare ogni mese, siete liberi! Non dovete per forza fare un lavoro che non amate per il solo fatto di dover sopravvivere. Così vi potrete concentrare su ciò che preferite fare, migliorando la vostra qualità della vostra vita e dell’ambiente ciò che vi circonda.
Immaginate un mondo intero che possa concentrarsi a realizzare solo cose straordinarie e non più costretto al semplice “tirare avanti”. Immaginate anche solo il 10% di un mondo così!
In una conferenza Earthship a Toronto, in Canada, una coppia sposata di quarantenni ha raccontato di aver costruito una Earthship da sola, nell’arco di appena 3 mesi. Pur non avevano mai costruito nulla in vita loro, sono stati ugualmente in grado di costruire una Earthship basandosi solo sui disegni a loro disposizione. Lo hanno fatto senza l’aiuto di nessuno e senza usare costose attrezzature che rendessero il lavoro più facile. Se un uomo e una donna possono farlo in 3 mesi, chiunque può farlo.
Le Earthship non hanno i prezzi esorbitanti delle case tradizionali. Una Earthship elementare (il modello semplice, detto di sopravvivenza) può costare al massimo 7.000 euro. I modelli più sofisticati e meglio rifiniti possono costare dai 70 mila euro in su, a seconda del modello. Con queste diverse opzioni di costo, la tecnologia Earthship è in grado di soddisfare le esigenze di tutti.
Gran parte dei materiali utilizzati per costruire una Earthship sono riciclati. La struttura portante è costruita con copertoni dismessi, riempiti di terra. Se c’è una cosa di cui non siamo a corto sulla Terra sono i pneumatici usati. Esistono discariche di copertoni in ogni paese del mondo. Le pareti di una Earthship (che si innalzano sopra la struttura di pneumatici) sono realizzate in calcestruzzo al quale vengono inserite bottiglie di plastica, di vetro o lattine che permettono di sbizzarrirsi in creazione decorative.
La cosa più importante che una Earthship produce è il fatto di spingere la gente a pensare diversamente la propria maniera di vivere. Se la nostra casa può essere così straordinaria e allo tempo stesso vantaggiosa per l’ambiente, possiamo davvero pensare di poter migliorare anche la nostra casa più grande, la Terra. Facciamolo insieme allora e cominciamo subito a pensare: cos’altro può diventare più semplice e più economico migliorando al medesimo tempo il nostro amato pianeta?
Hai bisogno di aiuto per costruire la tua Earthship? Contattaci! Saremo felici di aiutarti
“Offgrid” (letteralmente “fuori rete”) è un termine che si riferisce a tutti i sistemi che nascono o che si rendono indipendenti da un collegamento infrastrutturale. Un pannello fotovoltaico ad esempio è offgrid, perché può funzionare svincolato dall’allacciamento a una rete elettrica pubblica o privata.
Vivere OffGrid significa abitare in una casa che adotta unicamente sistemi di approvvigionamento energetico e di gestione delle acque indipendenti, creando la propria energia e gestendo autonomamente la raccolta e lo scarico delle acque.
Per estensione vivere OffGrid è anche una filosofia, un modo etico di relazionarsi con la natura e col pianeta, un atteggiamento che porta ad indirizzarsi unicamente verso fonti di energia rinnovabili e sostenibili.
In Italia non è possibile vivere OffGrid al 100% o, per meglio dire, non sono ancora stati portati avanti progetti radicali in questo senso. Il limite principale è costituito dai regolamenti – variabili da comune a comune e da regione a regione – che vincolano il concetto di abitabilità alla dipendenza dalla rete. Esperimenti OffGrid parziali sono comunque stati fatti negli ultimi anni (specie nelle Marche e in Toscana). Quello che in Italia si sta sviluppando solo ora, è invece una realtà già consolidata in molti paesi stranieri. Stati Uniti e nord Europa sono all’avanguardia in materia.
Per quanto ne sappiamo, non esistono Earthship costruite sul nostro territorio.
Le Earthship si basano su 6 principi fondamentali – molti dei quali sono principi offgrid – quindi in Italia non è possibile costruire questo tipo di abitazioni a meno di non ottenere i permessi necessari per essere in regola con la legge (anche per quanto riguarda i test sui materiali edili). Uno degli scopi di OffGrid ITALIA è proprio quello di sensibilizzare il legislatore rispetto a questa filosofia e di ottenere i permessi necessari a favorire la nascita di costruzioni Earthship sul territorio nazionale. Una cosa la sappiamo: costruiremo almeno un modulo sperimentale finalizzato non ad essere abitato ma ad uso didattico. Iniziamo da questo…
Le Earthship sono state costruite con successo ad ogni latitudine e altitudine. Dagli altopiani del New Mexico al sud dell’Argentina, dai climi caraibici al clima dell’Europa continentale, dalle forte escursioni dei deserti africani fino ai climi umidi e monsonici dell’Asia. Tuttavia ogni modello deve essere adattato alle specifiche caratteristiche climatiche e geologiche del luogo: umidità, precipitazioni e ore annue di sole, lunghezza della stagioni delle piogge, caratteristiche del suolo e degli eventi atmosferici a carattere straordinario, ecc.
Per ora purtroppo ancora poco. Il materiale informativo sul tema è quasi tutto in lingua inglese, esistono pochissimi articoli e video in lingua italiana, ma una sintesi del documentario “Garbage Warrior” lo si trova anche doppiato. Noi abbiamo prodotto un documentario in lingua inglese per ora sottotitolato in italiano: Don’t Flush your Freedom.
Il materiale tecnico invece è SOLO in lingua inglese e si tratta dei libri di Michael Reynolds e di alcuni studi fatti da chi ha già costruito all’estero. Altro materiale tecnico è rappresentato dalle piantine dei vari modelli earthship fin ora messi a punto e acquistabili sul sito www.earthship.com sotto la voce “Construction Drawing”. Siamo in possesso di alcune tesi di laurea redatte in italiano che possono essere condivise solo su nostra autorizzazione.
Il percorso formativo ufficiale è frequentare una delle 6 sessioni annuali dell’Academy a Taos in New Mexico (USA), dove le Earthship sono state inventate da Michel Reynolds. Da alcuni anni una delle 6 sessioni si svolge all’estero, spesso in paesi di lingua spagnola per andare incontro alle esigenze dei popoli latini. Tutte le informazioni sulle prossime sessioni si trovano qui www.earthship.com/academy
Per concludere il percorso ed ottenere il diploma viene anche richiesta la partecipazione ad uno dei campus umanitari ai quali si può aderire anche in maniera indipendente (in quel caso alla fine viene rilasciato un attestato di partecipazione). I workshop di tipo umanitario vengono organizzati da Earthship Biotecture in collaborazione con la sua ONG Biotecture Planet Earth. Qui le informazioni www.biotectureplanetearth.com. Un’esperienza che consigliamo vivamente!
E’ possibile prestare lavoro volontario anche in progetti non a scopo umanitario avviati in alcuni paesi europei. Non tutti nascono o sono gestiti da Earthship Biotecture, molti sono progetti privati, altri sono promossi da amministrazioni locali, altri sono progetti più articolati (tipo questo villaggio in costruzione in Olanda www.aardehuis.nl/en).
Per avere maggior informazioni sul panorama europeo vi rimandiamo a questo sito www.eebu.earthshipeurope.org
Alcuni di noi sono diplomati presso la Earthship Academy di Taos (New Mexico – USA), alcuni hanno partecipato ad alcuni campus umanitari Earthship in giro per il mondo, chi come volontario chi come documentaristi foto e video. Questi i link delle esperienze fatte in Malawi (https://vimeo.com/82389669) nelle Filippine (https://vimeo.com/104534610).
Altri si sono aggiunti via via al gruppo durante le prime sperimentazioni fatte nella zona di Brescia e Torino. Ce n’è per tutti i gusti, età ed attitudini. Nel Torinese stiamo lavorando ad un progetto di Parco Sperimentale sul riuso e autosufficienza in collaborazione con il Politecnico di Torino.
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