Reland porta l’educazione ambientale nella scuola primaria, con l’esperienza formativa Kids. Un percorso guidato attraverso verso il consumo consapevole nell’Ecosistema Reland.
Un tema centrale per la situazione ecologica e geopolitica, che pone l’accento sull’enorme fragilità del nostro pianeta e l’urgenza di riprogettare lo sfruttamento delle risorse naturali per ridurre l’impatto sull’ambiente. Abbiamo bisogno di una transizione culturale, ancora prima di quella energetica.
Anche noi vogliamo contribuire al cambiamento. Infatti, ci impegniamo a portare l’educazione ambientale a scuola, affinché il cambiamento abbracci le nuove generazioni. Le nostre esperienze ci hanno fatto capire quanto i giovani sono pronti ad imparare come migliorare la sostenibilità.
È per questo motivo che abbiamo dato vita alle Call per le scuole. Un’occasione preziosa per lavorare su questi temi a diretto contatto con studenti ed insegnanti, costruendo con i nostri facilitatori un percorso educativo in chiave ludica secondo esclusivo Metodo Reland.
Di recente abbiamo portato a termine l’esperienza con le classi 2a e 2b dell’Istituto Comprensivo di Cambiano (TO), che hanno conquistato il podio della nostra Call Kids dedicata agli alunni dai 6 agli 11 anni di età. I bambini hanno partecipato al nostro percorso a tappe, per entrare nel vivo dei principi di base della circolarità.
I fondamenti dell’economia lineare – Prima tappa
L’educazione ambientale nella salvaguardia del nostro ecosistema ha bisogno che impariamo a conoscere i modelli economici, affinché possiamo capirne gli effetti. Ragione per cui siamo partiti con l’affrontare i principi basilari del modello di economia lineare, nato fra il XIX e il XX secolo. Un fenomeno ritenuto insostenibile già dagli anni ’50 del ‘900.
L’esperienza educativa Reland ha accompagnato i giovani partecipanti nel viaggio a tappe, costruito per prendere coscienza di:
- estrazione;
- produzione;
- consumo;
- smaltimento.
Gli esperti facilitatori di Reland approcciano l’importanza delle risorse naturali avvalendosi della narrazione di storie fantastiche, le quali mettono al centro i principali elementi della natura: acqua, terra e aria. Una posizione privilegiata per capire quale importanza le nuove generazioni attribuiscono alle ricchezze che la nostra Madre Terra offre.
Per ottimizzare l’interazione con i bambini ed attrarre la loro attenzione abbiamo deciso di partire da una cosa tanto semplice, quanto importante per loro: i giocattoli. Cosa potrebbe calare di più nella realtà un bambino?
Con l’ausilio della forma espressiva favorita dai più piccoli, ossia il disegno, gli studenti hanno rappresentato il gioco che vorrebbero regalare ad una persona cara e ne hanno argomentato i motivi. Questa è la vera chiave per essere partecipi della loro realtà, tramite un oggetto che fa parte della quotidianità.
Deciso il regalo, ci siamo dedicati al ciclo di vita delle risorse naturali: quali sono state usate per costruire il giocattolo scelto? Come sono arrivate nelle nostre case? Quanto tempo è passato dalla loro origine fino al loro sfruttamento per la produzione?
Questo passaggio è stato fondamentale per dare dimostrazione che le risorse impiegano molto tempo ad essere originate dalla natura, ma molto meno per essere trasformate finanche distrutte. L’educazione ambientale ha proprio la missione di dimostrare che la scelta migliore è utilizzare risorse rinnovabili.
I passi successivi sono stati capire come differenziare le parti del giocattolo da conferire nei rifiuti. Inoltre, abbiamo visto con gli alunni gli impatti degli scarti sul nostro pianeta.
L’economia circolare spiegata ai bambini – Seconda tappa
Il passo successivo del percorso di educazione ambientale a scuola è stato scomporre il giocattolo, per rendersi conto di quanto è articolato un oggetto così comune. Sotto la guida dei facilitatori Reland gli studenti hanno esaminato in modo separato componenti e materiali, per esplorare la complessità del sistema.

Con l’aiuto di speciali carte da gioco, i bimbi hanno potuto associare i componenti ai materiali di cui sono fatti, per poter toccare con mano cosa compone l’imballaggio e il gioco. La cosa importante è cambiare il paradigma: passare da considerare solo una quantità di materie necessarie per produrre un oggetto, alla loro origine e al ciclo di vita a cui sono destinate. Dove andranno a finire i nostri beni?
Osservando la natura ci rendiamo conto che nulla si accumula, ma tutto si trasforma. Ad esempio, le piante assorbono la luce solare, le loro foglie crescono, vengono creati nuovi semi e quei semi possono essere ripiantati per ricominciare il ciclo della vita. Questo ciclo biologico è di grande utilità per introdurre l’economia circolare spiegata ai bambini.
Allora quanto è servito alla natura per generare le materie con cui fabbricare i giochi? Quanto tempo devono durare? Deve andare tutto gettato per forza? Questi sono gli interrogativi che ci poniamo in un’ottica di economia circolare, in cui si vuole dare nuova vita alle cose.
L’educazione ambientale associata all’economia circolare spiegata ai bambini è in grado di rispondere a queste domande, sostenendo riuso e riciclo del packaging e delle parti in cui può essere scomposto il giocattolo. Pensare a come dare una seconda vita ai vestiti dismessi delle bambole, ai vagoni rotti degli amati trenini elettrici o magari le ruote del triciclo non più necessarie.
L’approccio giocoso e le tecniche narrative, affinate con l’esperienza sul campo dello staff di Reland, favoriscono l’educazione ambientale e la rilevanza del consumo consapevole già dall’infanzia. Abbiamo a cuore la diffusione del rispetto per l’ambiente, a partire dalle generazioni più giovani che costituiranno il nostro futuro.
L’ecosistema Reland e le 3M al servizio del dono – Terza tappa
Abbiamo dedicato l’ultima parte del percorso educativo Kids a mettere in pratica le nozioni basilari di educazione ambientale condivise, coinvolgendo i bambini nella creazione del loro dono sostenibile: la ReLamp! Una vera lampada costituita da materiale di scarto, che possono e devono avere una seconda vita.
L’ultima tappa di questa avventura didattica, accompagnata dalla Tavola Ecosistema, rappresenta una sfida appassionante di learning by doing che impreziosisce il nostro ciclo di educazione ambientale a scuola, passando dalla teoria ai fatti. Un modo stimolante di apprendere, di esprimere la propria capacità creativa e di dare concretezza alle best practices dell’ecosistema Reland: il nostro speciale modello organizzativo basato sull’economia circolare, che crea un’efficiente rete fra gli attori interessati da uno stesso ciclo produttivo.
Ci riferiamo alla progettazione dei processi di produzione seguendo la regola delle 3M:
- Menti;
- Mani;
- Materiali.
Le Menti sono quelle di tutti i soggetti che popolano l’ecosistema Reland: artigiani, imprese, professionisti o semplici cittadini che accolgono con favore e trasmettono alla comunità i principi dell’ecodesign, per mettere sul campo processi produttivi a basso impatto sull’ambiente. Questi sono spesso persone o aziende che hanno competenze specifiche su materiali ben precisi, che mostrano una buona predisposizione al coinvolgimento in progetti di riuso.
Le Mani sono quelle di artigiani, artisti e creativi impegnati nella trasformazione dei materiali di scarto per farli tornare in vita. I soggetti impegnati in questo hanno una profonda conoscenza del singolo materiale, che gli permette di rimetterlo in circolo per soddisfare nuovi bisogni.
I Materiali sono quelli idonei all’upcycling, ossia possono essere oggetto di uso nella stessa forma. Quindi, la loro funzione può essere convertita senza sottoporli ad un nuovo processo di produzione, con evidenti vantaggi in termini di consumo di ulteriori risorse affinché tornino in uso. Un’immensa quantità di materiali di scarto vengono prodotti ogni giorno da artigiani, professionisti, attività commerciali, piccole imprese del territorio e molti di questi potrebbero essere sottratti allo smaltimento definitivo.
È proprio questo circolo virtuoso che ci ha permesso di concentrarci con i bambini sul profondo concetto del Dono. Un’occasione indimenticabile per restituire alle persone più vicine a noi qualcosa di preziosissimo, anche se fatto di materia umile che era già in cammino verso la discarica; infatti, la circolarità crea valore per la comunità.
Da questo nasce ReLamp: una lampada costruita con materiali di scarto donati dai nostri sostenitori, così tornati a svolgere la loro funzione in modo sostenibile! Un’opera di Origine Controllata Reland che gli stessi bambini hanno potuto donare alle loro famiglie.

Il modello di ecosistema Reland è ispirato ai modelli naturali ed è in grado di generare un impatto positivo sul territorio locale, misurabile nei suoi effetti economici, sociali ed ambientali. Questo virtuoso ecosistema accresce le opportunità d’impresa e di conseguenza l’occupazione, favorisce il miglioramento della qualità di vita e dell’ecologia dell’area, per il raggiungimento degli obiettivi dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile prevista dall’Onu.
Abbiamo a cuore l’educazione ambientale per le scuole. Gli alunni dell’Istituto Comprensivo di Cambiano ci hanno resi orgogliosi e ottimisti per un futuro migliore. 💖 Non perdere l’opportunità di salire a bordo del cambiamento!
Ringraziamo anche i nodi dell’ecosistema Reland: fornitura e taglio degli Starter Kit Cartotecnica Cambianese S.r.l. (Mani e Materiali) e Andrés Díaz per il design di ReLamp (Menti).
